Questa è la mia tesi di Laurea Triennale, discussa nell'ottobre 2010, atto conclusivo del percorso di studi in Scienze e tecnologie della comunicazione. Relatrice della tesi è stata Silvia Leonzi, della cattedra di Analisi dell'industria culturale.
L'audace colpo dei soliti noti è un'indagine sui meccanismi e i processi che hanno sancito la fine di un genere cinematografico che ha raccontato il boom economico con un sorriso amaro sulle labbra. Ha criticato la nascente borghesia italiana (scopiazzando un po' i romanzi dell'800 francese, bisogna riconoscerlo).
Il contesto in cui nasce il genere cinematografico è, dunque, la ricostruzione postbellica e l'imponente e improvviso sviluppo economico italiano.
L’Italia è uscita dal secondo dopoguerra profondamente provata economicamente e materialmente. Il paese travolto dalle macerie rinasceva però pieno di speranze trasportato dall’euforia della liberazione e dall’illusoria consapevolezza che da quel momento in poi si sarebbe finalmente potuto costruire un paese civile e migliore, dove tutti gli italiani si sarebbero finalmente liberati dalla fame e dal bisogno. Sappiamo tutti che le cose non andarono così. Al posto del benessere arrivò il consumismo, gli status symbol, l’edonismo, la voglia di apparire.

 Copertina della tesi: L'audace colpo dei soliti notiNacque una nuova classe sociale, una neo-borghesia cialtrona, arrivista e senza scrupoli e senza nessun rispetto per le regole condivise. Nessuno meglio del cinema e della commedia all’italiana è riuscito a realizzare un ritratto efficace e veritiero di questo momento storico e dei vizi dei protagonisti che l’hanno vissuto.
Nessuno è riuscito a fornire una critica così puntuale, feroce e leggera allo stesso tempo, in grado di mettere d’accordo critica e pubblico di massa. La commedia all’italiana, dopo il neorealismo ed insieme al cinema dei grandi maestri, ha reso grande il cinema italiano agli occhi del mondo. Poi i cambiamenti culturali, tecnologici, politici e sociali hanno chiuso quella grande stagione cinematografica e aperto la strada al cinema evasivo dei nostri tempi.

Stefano DAlessandro
Author: Stefano DAlessandroWebsite: www.stefanodalessandro.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Alcune informazioni su di me

Sono nato il 26-12-1982 e mi sono laureato in Comunicazione e pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit nella Facoltà di Scienze politiche, Sociologia e Comunicazione dell'Ateneo Sapienza di Roma. Ho maturato esperienza negli uffici stampa di Associazioni Non Profit (Officina Culturale Arci La Freccia di Aprilia dal febbraio all'agosto del 2009), enti pubblici (ENIT Agenzia Nazionale del Turismo da marzo a ottobre 2010) e nell'agenzia di comunicazione Edi-press. Ho scritto di sport, cronaca e politica locale per il quindicinale il Caffè. Da sempre appassionato di nuove tecnologie e web ho deciso dopo l'esperienza del giornalismo di orientare la mia carriera professionale su questo nuovo fronte per passione e per arricchire le mie competenze professionali in maniera trasversale e poliedrica. Attualmente lavoro come web master/content manager di Avalon Instruments. Realizzo e sviluppo siti web ed effettuo lavori di grafica.


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