Il consiglio comunale del 19 dicembre scorso ha approvato un progetto che cambierà profondamente la borgata. Il vicesindaco Gabriele chiarisce alcune perplessità. Da quando il progetto è stato depositato al Comune di Aprilia, nella frazione di Campoleone quasi non si parla d'altro. Ora è stato approvato provocando nei residenti numerose perplessità. Il piano prevede la costruzione di circa 10 palazzine su una superficie di 58.000 mq circa, che potrebbero ospitare qualcosa come 1.000 abitanti in più. Attualmente l'area adiacente a quella interessata dal piano di abitanti ne contiene circa 800 ed è tutt'ora sprovvista di fogne e arterie stradali adeguate. Alcune di  queste perplessità sono state chiarite dal vicesindaco e assessore all'urbanistica del Comune di Aprilia Franco Gabriele.

Assessore Gabriele, se è vero che i promotori avevano facoltà di realizzare il progetto attraverso il piano casa, perché hanno poi scelto di seguire l'iter previsto dalla legge regionale 22 del 1997? Insomma perché scegliere un piano che graverà in maniera pesante sulle loro spalle in termini di opere compensatorie?

Questa è sicuramente una domanda da fare ai proprietari. Sicuramente c'è un impatto sociale che hanno scelto di percorrere. Anche perché il piano casa fin dalla sua partenza, a mio avviso, avrebbe avuto una difficile applicazione. Tant'è che non ne stanno partendo molti. Gli unici piani attuativi del piano casa che abbiamo approvato riguardano piccole entità. Di grandi vere grosse cubature non ce ne sono state.

 Il Vicesindaco Franco GabrieleQuindi potrebbero anche aver avuto paura che la Regione bocciasse il progetto?

Tant'è che la legge (il piano casa ndi) per due volte si è impantanata. Le appendici fatte dalla giunta Polverini sono dedicate ai grandi costruttori. L'ipotesi più pesante ce l'abbiamo qui nella ex Fed industria. Se applica il piano casa Polverini di quell'epoca, infatti, potrebbe ottenere qualcosa come 275 mila metri cubi. Attualmente il premio viene dato sul volume. Invece la modifica che oggi è in discussione in Regione parla di superficie. Quindi questi 275 mila metri cubi, se passa la riforma, diventerebbero 90 mila. Questo è l'impatto negativo della legge e chi percorre quella strada  sa che potrebbe incepparsi il percorso.

Cittadini campoleonesi durante il conisglio comunaleÈ vero che la tendenza dell'amministrazione è quella di sacrificare la scuola per realizzare le opere compensatorie di urbanizzazione, quindi fogne e depuratore? Non siete preoccupati dell'arrivo di 1.000 persone e del conseguente, inevitabile, sovraccarico delle scuole di Lanuvio?

Attualmente la scuola che ricade sotto il Comune di Lanuvio ha aule a sufficienza anche per un incremento, di che portata questo ancora non so dirlo. È chiaro che l'analisi che andremo a fare sicuramente verte a conoscere questa reale potenzialità di popolazione scolastica che può intervenire. Se sarà scuola o se saranno opere di urbanizzazione questo poi lo verificheremo attraverso un nuovo confronto, prima della stesura della convenzione.

Se i promotori avevano questi dubbi sul possibile impaccio della Regione, perché tutta questa fretta di approvare il progetto, in fin dei conti la legge 22 del 97 non ha limiti temporali come il piano casa. Cioè è sembrato a molti cittadini campoleonesi un ricatto quello dei promotori.

No diciamo che sono circa due anni che questo progetto è stato proposto. Comunque deve trovare in una maniera o nell'altra una consequenzialità. Io credo che chi ha un'aspettativa e può potenzialmente sviluppare un'economia prima o poi vuol vedere se questa cosa è vera o no. Noi ci siamo trovati in una situazione dove dovevamo o procedere tal quale com'era il piano oppure approvarlo con le modifiche apportate nelle diverse commissioni urbanistiche dai commissari, tra cui c'è anche Luana Caporaso, residente campoleonese che ha raccolto le istanze locali.

Stefano DAlessandro
Author: Stefano DAlessandroWebsite: www.stefanodalessandro.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Alcune informazioni su di me

Sono nato il 26-12-1982 e mi sono laureato in Comunicazione e pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit nella Facoltà di Scienze politiche, Sociologia e Comunicazione dell'Ateneo Sapienza di Roma. Ho maturato esperienza negli uffici stampa di Associazioni Non Profit (Officina Culturale Arci La Freccia di Aprilia dal febbraio all'agosto del 2009), enti pubblici (ENIT Agenzia Nazionale del Turismo da marzo a ottobre 2010) e nell'agenzia di comunicazione Edi-press. Ho scritto di sport, cronaca e politica locale per il quindicinale il Caffè. Da sempre appassionato di nuove tecnologie e web ho deciso dopo l'esperienza del giornalismo di orientare la mia carriera professionale su questo nuovo fronte per passione e per arricchire le mie competenze professionali in maniera trasversale e poliedrica. Attualmente lavoro come web master/content manager di Avalon Instruments. Realizzo e sviluppo siti web ed effettuo lavori di grafica.


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