Recensioni Film Cinesi

Film cinesi

In questa area del sito trovate le recensioni dei miei film cinesi preferiti. Consiglio questi film a tutti quelli che si sentono curiosi e desiderosi di avvicinarsi ad una cultura cinematografica (ma non solo) diversa da quella a cui siamo comunemente esposti.

Il libraio Wen Jiang ci prova con la bella Han Hong

Quello di Keep Cool è un Zhang Yimou versione Tarantino. Il regista di Lanterne Rosse dipinge un affresco del profondo stravolgimento che travolge la Cina degli anni 90. Dalla Cina della Repubblica Popolare modello socialismo reale si passa improvvisamente all’iperconsumismo, alle discoteche nei centri commerciali affollati. Un libraio che i libri li vende e basta, senza leggerli, insegue la bella An Hong, che però lo lascia per un ricco faccendiere in odore di triade. Storica la battuta che il libraio rivolge al vecchio saggio: "你看书,我卖书" "Tu i libri li leggi, io li vendo ..." In una battuta Zhang Yimou riassume la transizione tra la vecchia e la nuova Cina ...

Locandina Prince of tears

Contesto storico del film
Fine della seconda guerra mondiale, vittoria del Partito Comunista Cinese di Máo Zé dōng (毛泽东) sul Zhōngguó Guómíndǎng 中国国民党 di Jiǎng Jièshí 蔣介石 (comunemente noto in occidente a causa di una maltraduzione come “Changkaishek”) e proclamazione delle Repubblica Popolare Cinese. Jiǎng Jièshí dopo la sconfitta si rifugia a Taiwan dove fonda la ZhōngHuá MínGuó  (中华民国) cioè la Repubblica di Cina che noi comunemente conosciamo, appunto, come Taiwan.
Qui insieme alla nuova Repubblica instaura il “Terrore Bianco” e l’isteria anticomunista. Ogni minimo sospetto di simpatia comunista signfica carcere o condanna a morte. Chiunque fosse stato trovato sulle coste taiwanesi a mirare l’orizzonte in direzione della Cina veniva giustiziato immediatamente senza processo;  chiuso in un sacco e gettato nel mar della Cina, lasciato annegare nei fondali marini proprio come documentato plasticamente da una delle prime scene del film.

Gong LI interpreta Jiazhen, moglie di Fugui

È senz’altro uno dei capolavori assoluti del cinema cinese e del suo regista più famoso, il grande Zhang Yimou. Il film è tratto da un romanzo di Yu Hua e presenta più o meno la stessa struttura di Addio mia concubina, una vicenda privata che intreccia la storia cinese recente.  L'arco temporale dell vicenda, dunque, è quello che parte dalla guerra civile tra il Guomingtang di Chang Kai Sheck e i Comunisti di Mao e giunge al termine della Rivoluzione Culturale.
Fugui figlio di una famiglia nobile sulla via della decadenza gioca e perde ai dadi le ultime proprietà. Rimasto insieme alla sua famiglia senza un tetto, mendica gli ultimi averi per racimolare il necessario per un appartamento in affitto. Sistemata la bella moglie (Gong Li) i due figlioletti e l’anziana mamma, chiede a colui che gli ha ha strappato tutti i suoi averi ai dadi una piccola somma per aprire un negozio. L’ex avversario non è tipo da prestiti, gli regala però un vecchio baule di marionette cinesi con il quale il povero Fugui inizia a guadagnarsi da vivere girando i paesi limitrofi, dopo aver tirato su una improvvisata compagnia teatrale.

Gong Li nel ruolo della 4° moglie

È tra i film cinesi più famosi all’estero se non “il” più famoso. Si tratta, tra l’altro, di uno dei primi lavori dell’istituzione del cinema cinese, vale a dire Zhang Yimou, il regista cinese più famoso dentro e fuori l’ex Impero Celeste.
Protagonista Gong Li nei panni della “Quarta signora”, ultima sposa di un nobile cinese degli anni ‘20. Il film racconta un microcosmo cinese che riesce a rappresentare nella sua minuscola dimensione dinamiche vive e vegete in spazi ben più ampi.

Locandina Sorgo Rosso

Uno dei grandi capolavori di Zhang Yimou. Film tratto dal libro di Mo Yan. Cina a cavallo tra guerra civile e invasione giapponese.

Periodo chiave della storia cinese questo qui perché rappresenta il franare tumultuoso di un impero rimasto pressochè intatto ed unito per oltre 2.000 anni. Il paradosso di una società sviluppatasi quasi di pari passo con l’antica Roma e rimasta immutata fino ai primi anni del ’900 improvvisamente invasa dalle forze straniere, guidata da una dinastia morente, quella dei Qing, si difende grazie allo sviluppo di forze interne: sarà il Partito Comunista di Mao a difendere la nazione e cacciare gli invasori giapponesi.

In questo contesto Nove Fiori, una giovane ragazza di campagna interpretata da Gong Li, viene data in sposa ad un ricco lebbroso produttore di sorgo dalla povera famiglia di origine in cambio di un mulo.
La ragazza accetta malvolentieri il suo destino. Yu, uno dei lavoratori del lebbroso incaricato di andare a prendere insieme ad altri colleghi la sposa e portarla a casa con la classica portantina nuziale cinese, si innamora della bella Nove Fiori e uccide segretamente il proprietario della cantina produttrice di Sorgo.

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