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Stella Rossa sulla Cina

Autore: Edgar Snow
Editore: Einaudi, Torino
Collana: Nuova Universale Einaudi
Pagg. LXX - 591
Prima edizione: 1965
Traduzione di: Renata Pisu
Titolo originale: Red Star over China
A cura di: Enrica Collotti Pischel

Grandioso reportage datato 1938 di una delle più grandi imprese militari dell’uomo (la Lunga marcia) scritto dall’interno da un “diavolo straniero” (così chiamavano gli stranieri - soprattutto gli invasori occidentali - i cinesi dall’800 in poi fino a qualche anno fa), da un giornalista americano.
Edgar Snow ha rischiato la pelle per riuscire a raggiungere il fronte dell’Armata Rossa e raggiungere ed intervistare personaggi del calibro Mao Ze Dong e Chu En Lai e raccontare le loro gesta.

Idealmente questo libro si affianca all’altro grande reportage giornalistico sui grandi avvenimenti della storia delle rivoluzioni comuniste, vale a dire “I dieci giorni che sconvolsero il mondo” di John Reed sulla Rivoluzione d’Ottobre in Russia.
In maniera magistrale Snow da voce a chi in quel momento era totalmente isolato dal monto, dipinto come brigante, rivoltoso, terrorista da tutta la stampa mondiale, cinese compresa (la stampa ovviamente era in mano agli acerrimi nemici del Zhōngguó Guómíndǎng 中国国民党 di Jiǎng Jièshí 蔣介石) contestualizzando gli eventi nel loro quadro culturale e storico di riferimento. Senza esprimere giudizi di sorta Snow spiega la Cina, i Cinesi, la Lunga Marcia ed i suoi protagonisti principali. Le scene memorabili, quelle più divertenti come quando Mao che si siede in mezzo al pubblico durante gli spettacoli del teatro rosso, le teorie sballate di Mao sulla propensione dei popoli che amano il piccante alla Rivoluzione; quelle drammatiche come quando in cammino nel “mare d’erba” i compagni scomparivano nelle invisibili sabbie mobili senza riemergere più; le scene più toccanti come quando l’armata rossa passando liberava i villagi e scioglieva le mani bendate delle bambine, confiscava i latifondi dei grandi proprietari terrieri e le assegnava a chi le lavorava.

Il fatto che tutto questo sia stato raccontato dall’interno della Lunga Marcia, da un’osservatore partecipante ma esterno all’Armata Rossa, fa di questo reportage qualcosa di irripetibile e prezioso. Forse, addirittura, con una "marcia" in più anche rispetto al già impareggiabile lavoro di John Reed.

Stefano DAlessandro
Author: Stefano DAlessandroWebsite: www.stefanodalessandro.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Alcune informazioni su di me

Sono nato il 26-12-1982 e mi sono laureato in Comunicazione e pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit nella Facoltà di Scienze politiche, Sociologia e Comunicazione dell'Ateneo Sapienza di Roma. Ho maturato esperienza negli uffici stampa di Associazioni Non Profit (Officina Culturale Arci La Freccia di Aprilia dal febbraio all'agosto del 2009), enti pubblici (ENIT Agenzia Nazionale del Turismo da marzo a ottobre 2010) e nell'agenzia di comunicazione Edi-press. Ho scritto di sport, cronaca e politica locale per il quindicinale il Caffè. Da sempre appassionato di nuove tecnologie e web ho deciso dopo l'esperienza del giornalismo di orientare la mia carriera professionale su questo nuovo fronte per passione e per arricchire le mie competenze professionali in maniera trasversale e poliedrica. Attualmente lavoro come web master/content manager di Avalon Instruments. Realizzo e sviluppo siti web ed effettuo lavori di grafica.


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